Freddo e sport: come prevenire gli infortuni?

Freddo e sport: come prevenire gli infortuni?
08 Nov

Fare sport in autunno e inverno è possibile

Quando le temperature scendono runner, ciclisti e chiunque pratichi un’attività sportiva all’aria aperta deve sapere che questa è una delle condizioni che più facilitano gli infortuni muscolari.

Il freddo è vaso costrittore

Il freddo è un fattore vaso costrittore, impedisce l’ottimale afflusso del sangue ai tessuti muscolari. Insieme a un ridotto afflusso del sangue diminuiscono anche l’ossigeno e tutte le sostanze necessarie ai muscoli per essere elastici, pronti a contrarsi e decontrarsi durante l’attività sportiva. Un minore afflusso del sangue abbassa anche la resistenza delle fibre muscolari, diminuendo anche la nostra capacità di tollerare la fatica.

Per prevenire infortuni muscolari

Per evitare strappi, stiramenti e altre lesioni muscolari è fondamentale il riscaldamento. La regola d’oro per prevenire gli infortuni è riscaldarsi con 15 minuti di attivazione graduale. Questo ci consente di:

  • aumentare la temperatura corporea
  • aumentare la frequenza cardiaca
  • aumentare l’ossigenazione nel sangue (e quindi nei muscoli)
  • aumentare la potenza e la resistenza muscolare
  • aumentare l’efficienza e l’elasticità meccanica

Meglio lo stretching dinamico

Un altro consiglio utile è fare una breve fase di attivazione e poi esercizi di stretching dinamico, vale a dire, allungare i muscoli con movimenti controllati che preparano e somigliano a quelli dell’attività che ci apprestiamo a cominciare.

Il linfodrenaggio

linfodrenaggio manuale treviso
10 Set

Il linfodrenaggio manuale è una tecnica manuale che facilita il drenaggio della linfa dalla periferia del corpo al cuore.

La tecnica è costituita da una precisa manualità caratterizzata da “tocchi”, movimenti circolari o a pompa i quali modificando la pressione dei tessuti, favoriscono la circolazione della linfa.

Quando aiuta il linfodrenaggio?

  • Linfedema conseguente all’asportazione di linfonodi (ad es. dopo un intervento di mastectomia);
  • Alterazioni del sistema linfatico circolatorio: disturbo della circolazione venosa, con ristagno di liquidi e gonfiore;
  • Patologie ortopediche: per ridurre l’edema in seguito a traumi, interventi chirurgici, uso di gessi;
  • Patologie reumatiche: riduzione gonfiore articolare e dell’edema da stasi;
  • Cellulite: elimina l’edema (ovvero la componente liquida);
  • Ustioni: aiuta a migliorare l’aspetto della cicatrice e cerca di ristabilire l’ossigenazione dei tessuti;
  • Cicatrici: favorisce il processo di cicatrizzazione, sia esso normale o patologico. Il trattamento va iniziato precocemente. I movimenti di DLM favoriscono la soluzione dell’edema e l’arrivo di materiale plastico favorendo l’eliminazione dei detriti cellulari che potrebbero inibire o ritardare il processo di cicatrizzazione;
  • Menopausa e sindrome premestruale: riduce la ritenzione di liquidi;
  • Colon pigro: stipsi e alterazioni del ritmo intestinale;
  • Difese immunitarie: favorisce le difese naturali dell’organismo agendo sulla stimolazione della produzione dei linfociti (le cellule che proteggono da virus e batteri);
  • Patologie otorinolaringoiatria come sinusiti croniche;
  • Chirurgia plastica: indicato nel post intervento per il riassorbimento degli ematomi e per ripristinare una corretta circolazione;
  • Malattie dermatologiche: acne, couperose;
  • Gravidanza e problematiche dell’allattamento: ragadi del capezzolo e ingombri mammari;
  • Lesioni muscolari come strappi o stiramenti;
  • Dopo lo sport: favorisce il ripristino della normale circolazione e del tessuto muscolare sovraccaricato dall’attività fisica.

Oltre all’azione drenante dei tessuti, il linfodrenaggio manuale ha un’azione sulla conduzione del dolore e un’azione sul sistema neurovegetativo, in particolare sul sistema parasimpatico. I tempi di trattamento sono variabili, dipendono da diversi fattori quali la diffusione e l’entità dell’edema, la reazione del paziente al trattamento.
La singola seduta necessita di almeno 45′.

Per maggiori informazioni i nostri fisioterapisti sono a disposizione, contattaci!

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L’importanza del fisioterapista per lo sportivo

L'importanza della fisioterapia sportiva
13 Mag

Allenamenti scorretti, gare ravvicinate, traumi pregressi sono alcuni dei fattori predisponenti all’insorgenza degli infortuni negli atleti.

Tutte le attività sportive implicano un ampio coinvolgimento di tutti i tessuti ed apparati del nostro corpo. Ciascuna attività presenta elementi di “stress” per l’apparato muscolo scheletrico a causa dei ripetuti gesti atletici e tecnici che caratterizzano ciascuno sport e che inducono forze di compressione, tensione e torsione sulle strutture articolari e periarticolari coinvolte (ossa, cartilagine, muscoli, tendini, legamenti).

Il fisioterapista specializzato interviene nella prevenzione di eventuali infortuni attraverso un’accurata valutazione (clinica e strumentale) e fornisce di conseguenza indicazioni di prevenzione (ad es. nella preparazione fisica).

Interviene, possibilmente già dalla prime fasi, in caso di traumi o infortuni le cui più frequenti cause sono legate al sovraccarico delle strutture e tra queste troviamo: dolore al ginocchio (ad es. bandelletta ileo-tibiale, meniscopatia), tendinopatie (ad es epicondilite, cuffia dei rotatori della spalla), problemi muscolari (ad es. strappi, contratture), lombalgia, dolore a caviglia e piede (ad es. fascite plantare, tallonite), fratture da stress, etc.

Ogni atleta, di qualsiasi disciplina-livello-età, deve imparare ad “ascoltare” il proprio corpo che fornisce in maniera esplicita eventuali sintomi e segni come affaticamento, dolore muscolare ed articolare, gonfiore, difficoltà nell’esecuzione dei movimenti.

SinergyMed 2.0 è da sempre specializzato nella fisioterapia sportiva, infatti collaboriamo con moltissime società e soprattutto con i loro allenatori e preparatori (Scuola di Maratona Vittorio Veneto, Body Evidence – Fitness, ski Team, Bike Team, Ski Roll Team-, Tennis 6.0, TeamSpes Conegliano, Sci Club Orsago, ASD Running Team San Fior, GS Mercuryus, Accademia Pattinaggio, Associazione Amici di Diego, Atletica Vittorio Veneto, Cimavilla Running Team, ASD Campolongo) e seguiamo molti sportivi professionisti nelle discipline del ciclismo (ad esempio Sascha Modolo), sci nordico (ad esempio Carabinieri), ski roll (ad esempio Lisa e Anna Bolzan), Judo (ad esempio le atlete dei Carabinieri Giorgia Stangherlin e Alessandra Prosdocimo)

Alcuni professionisti seguiti dal nostro team di fisioterapisti

Corsa: incontri con gli esperti

corsa gli incontri con gli esperti
08 Gen

SinergyMed 2.0 promuove insieme alla Scuola di Maratona di Vittorio Veneto due incontri per gli appassionati di corsa o per chi si vuole approcciare a questo mondo.

Gli incontri:

Mercoledì 23 gennaio ore 20.45

Ma correre fa male?
Evidenze scientifiche e credenze popolari
Una serata con fisioterapista, tecnico ortopedico ed esperto di materiali tecnici per parlare dei danni della corsa e della loro prevenzione.

Relatori
Carla De Conti fisioterapista
Stefano Cattai tecnico ortopedico specialista del piede

Mercoledì 6 febbraio

dolore: finzione o realtà?
Aspetti anatomo-fisiologici e interpretazione soggettiva degli stimoli dolorosi
Una serata con psicoterapeuta e fisioterapista per capire i meccanismi del dolore e il ruolo della mente per interpretarli.

Relatori
Stefano Martini fisioterapista
Veronica Gobbetto psicologa psicoterapeuta

Gli incontri si svolgeranno presso il collegio San Giuseppe – aula magna via del fante 231 Vittorio Veneto

Per info e prenotazioni:
Cliccate qui o chiamate allo 0438 32271

corsa: incontro con gli esperti
corsa incontro con gli esperti sinergymed

Mobilizzazione del sistema nervoso

mobilizzazione del sistema nervoso conegliano
07 Dic

La Mobilizzazione del Sistema Nervoso secondo David Butler e N.O.I. (Neuro Orthopaedic Institute) si pone come obiettivo la diagnosi e la gestione terapeutica delle disfunzioni del Sistema Nervoso Periferico, che possono originare da modificazioni meccaniche e/o sensitive nel sistema stesso e di solito sono associate a modificazioni in altri tessuti.

Quando aiuta la mobilizzazione del sistema nervoso?
Questa metodologia si inserisce all’interno del normale iter riabilitativo aggiungendo ulteriori punti di vista e possibilità di trattamento.
Nello specifico questa tecnica permette di:

  • Discriminare le cause sintomatiche di natura meccanico/infiammatorie da quelle di origine neurogena;
  • Inserire nel trattamento globale la possibilità di agire specificatamente sul tessuto nervoso o sulle strutture contigue;
  • Trattare il dolore cronico o l’ipersensibilità centrale che può permanere anche a distanza dalla lesione.

Attraverso movimenti selettivi, specifiche posture, trattamento manuale sul decorso del nervo abbiamo la possibilità di valutare e trattare il sistema nervoso (in particolare la componente periferica) e le strutture circostanti.

A livello pratico sfruttiamo i concetti di Tensioner (messa in tensione), slider(scorrimento) e interfaccia (parti anatomiche) per ottenere a seconda della valutazione i seguenti risultati:

  • Detensione-rilassamento del nervo (molto importante nei casi di dolore cronico);
  • Miglioramento degli scambi metabolici del sistema nervoso periferico;
  • “Sbrigliamento” del tessuto nervoso nei casi di conflitto con differenti interfacce;
  • Miglioramento delle capacità elastiche del tessuto nervoso.

 

Per maggiori informazioni non esitate a contattarci

Mal di schiena: istruzioni per l’uso

Mal di schiena: istruzioni per l’uso
21 Set

Lunedì 24 settembre il Dott. Stefano Martini, fisioterapista specializzato in terapia manuale (metodo Maitland) e fisioterapia sportiva, socio A.I.FI, terrà una serata dedicata al mal di schiena presso il centro Officina e Salute di Vittorio Veneto.

Durante la serata verranno trattati i temi legati alla schiena e alla postura e verranno sfatati alcuni miti!

Parleremo di ernie, cercheremo di capire se si tratta di un mito o di una realtà, capiremo se con le risonanze e i raggi si riesce sempre a capire la natura del dolore alla schiena.
Affronteremo, inoltre, il tema della prevenzione e cura del mal di schiena con particolare attenzione alla corretta posture e alle buone abitudini da avere durante la giornata.

Quando e dove:

Dalle 20.30 alle 22.00
Presso Officina della Salute, Largo Felice Cavallotti 10 Vittorio Veneto

Ingresso Libero

Per partecipare alla serata:

Officina della Salute: 0438 207171 / info@officinadellasalute.net
SinergyMed: 0438 32271 / info@sinergymed.it

Tennis: atleticità, arte, potenza, stile e arguzia

fisioterapia sportiva conegliano
25 Mag

SinergyMed 2.0 vi invita ad una serata condotta dalla dott.ssa Carla De Conti, fisioterapista in terapia manuale e riabilitazione sportiva, durante la quale vi parlerà di tennis dalla prospettiva del fisioterapista:

  • gli infortuni più comuni;
  • le loro cause;
  • le strategie terapeutiche per il loro trattamento e prevenzione

Quando?
Giovedì 7 giugno dalle ore 20.45

Dove?
Presso SinergyMed 2.0 – Body RiEducational
via Vital 96 (presso centro Giano, 3° piano)
Conegliano

Come faccio a partecipare?
Chiama lo 0438 32271 o scrivi a info@sinergymed.it

 

Percorso di prevenzione e gestione dell’osteoartrite

contrastare l'osteoartrite conegliano
11 Apr

Un percorso trimestrale di fisioterapia e di rieducazione motoria personalizzato

Abbiamo studiato un programma riabilitativo-rieducativo per la prevenzione e la gestione dell’artrosi.

TRATTAMENTO
Numerose ricerche sostengono che l’esercizio fisico (passivo e attivo) è il trattamento più efficace per la prevenzione e gestione dell’osteoartrite.
È dimostrato che il movimento ben eseguito:

– diminuisce il dolore
– migliora l’umore
– aumenta la funzionalità, la forza muscolare, la capacità cardiocircolatoria
– aiuta a gestire il peso ponderale
– promuove una condizione generale di salute ottimale

Il fisioterapista e l’esperto del movimento vi seguiranno per un periodo di circa tre mesi:
Il Fisioterapista valuta il quadro clinico e funzionale e imposta il programma riabilitativo di Terapia Manuale (mobilizzazione, linfodrenaggio) eventuali indicazione di ausili/ortesi e/o altre facilitazioni ambientali.

L’esperto di rieducazione motoria (chinesiologo) struttura il piano di rieducazione al movimento personalizzato e adattato alle caratteristiche ed esigenze della persona.
Al termine dei tre mesi di lavoro con il fisioterapista e con il chinesiologo verrà consegnato un protocollo dettagliato di esercizi da svolgere autonomamente a casa. Saranno inoltre programmate una o più sedute di valutazione fisioterapica ogni 45 o 60 giorni (in base al quadro clinico di ciascun paziente).

Prevenire, contrastare e ridurre la sintomatologia provocata dall’osteoartrite è dunque possibile con l’aiuto di professionisti specializzati nella cura della salute!