I fisioterapisti SinergyMED 2.0 sono specializzati nel trattamento e nella prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici acuti e cronici, (come ad esempio cefalee ed emicranie, lombalgia e dorsalgia, sciatalgie e brachialgie, spalla dolorosa, esiti di distorsioni, esiti di fratture, riabilitazione post chirurgica, scoliosi ed alterazioni postulari di varia natura, tendinopatie, lesioni muscolari, etc), delle patologie reumatiche dell’adulto e del bambino (artrite reumatoide, artrosi, fibromialgia, spondiliti, artrite psoriasica, dermatomiosite, etc), delle patologie neurologiche dell’adulto e del bambino (neuropatie, miopatie, esiti di paralisi cerebrale infantile, esiti di trauma cranico, etc.), dell’edema e del linfedema (post chirurgico, post traumatico, primario, etc) nella valutazione funzionale dello sportivo.

Le specializzazioni dei nostri fisioterapisti:

  • Stefano Martini
    terapia manuale (metodo Maitland), fisioterapia sportiva
  • Carla de Conti
    terapia manuale (metodo Maitland), linfodrenaggio manuale, trattamento delle patologie reumatiche
  • Silvia Da Re
    terapia manuale

TERAPIA MANUALE

La Terapia Manuale Ortopedica (OMT) tratta e previene le patologie neuro-muscolo-scheletriche utilizzando approcci di trattamento altamente specifici, che includono tecniche manuali ed esercizi terapeutici.

Quando aiuta la terapia manuale?

  • Cefalee con contributi muscolo-scheletrici;
  • Mal di schiena, compreso problematiche inerenti al disco intervertebrale (p.e. ernia discale, discopatie);
  • Dolori e limitazioni funzionali della spalla (tendiniti, spalla congelata);
  • Alterazioni degenerative di anca, ginocchio, piede, spalla o colonna;
  • Neuropatie di varia origine, come sciatalgia, radiculopatie, sindrome del tunnel carpale;
  • Disturbi funzionali, da sovraccarico, post-traumatici, post-chirurgici;
  • Problemi funzionali del gomito (es. epicondilite), di tipo muscolare, muscolo-tendineo, articolare o neuropatico;
  • Disturbi funzionali del piede, come per esempio le tendinopatie dell’achilleo e recupero post-traumatico;
  • Disturbi funzionali e meccanici dell’articolazione temporo-mandibolare;
  • Disturbi funzionali legati a sindrome dolorose acute (come artrite reumatoide, artrosi in fase acuta).

FISIOTERAPIA SPORTIVA

Quando aiuta la fisioterapia sportiva?
Il fisioterapista interviene nella prevenzione degli infortuni legati all’attività sportiva di qualsiasi livello, tratta esiti di infortuni (come distorsioni di ginocchio e caviglia, lesioni muscolari come strappi e stiramenti muscolari, tendinopatie, lombalgie, etc) attraverso le metodiche di terapia manuale e l’applicazione di esercizi terapeutici specifici per ciascuna attività sportiva.
In particolare vengono seguiti in maniera specifica atleti professionisti e non delle seguenti discipline:
running, ciclismo, tennis, sci (fondo e discesa), skiroll, judo, pallavolo, ginnastica artistica, pattinaggio a rotelle, calcio.
LINFODRENAGGIO
Il Drenaggio Linfatico Manuale metodo originale (DLM) è una tecnica manuale che facilita il drenaggio della linfa dalla periferia del corpo al cuore.
La tecnica è costituita da una precisa manualità caratterizzata da “tocchi”, movimenti circolari o a pompa i quali modificando la pressione dei tessuti, favoriscono la circolazione della linfa. 
Quando aiuta il linfodrenaggio?

  • Linfedema conseguente all’asportazione di linfonodi (ad es. dopo un intervento di mastectomia);
  • Alterazioni del sistema linfatico circolatorio: disturbo della circolazione venosa, con ristagno di liquidi e gonfiore;
  • Patologie ortopediche: per ridurre l’edema in seguito a traumi, interventi chirurgici, uso di gessi;
  • Patologie reumatiche: riduzione gonfiore articolare e dell’edema da stasi;
  • Cellulite: elimina l’edema (ovvero la componente liquida);
  • Ustioni: aiuta a migliorare l’aspetto della cicatrice e cerca di ristabilire l’ossigenazione dei tessuti;
  • Cicatrici: favorisce il processo di cicatrizzazione, sia esso normale o patologico. Il trattamento va iniziato precocemente. I movimenti di DLM favoriscono la soluzione dell’edema e l’arrivo di materiale plastico favorendo l’eliminazione dei detriti cellulari che potrebbero inibire o ritardare il processo di cicatrizzazione;
  • Menopausa e sindrome premestruale: riduce la ritenzione di liquidi;
  • Colon pigro: stipsi e alterazioni del ritmo intestinale;
  • Difese immunitarie: favorisce le difese naturali dell’organismo agendo sulla stimolazione della produzione dei linfociti (le cellule che proteggono da virus e batteri);
  • Patologie otorinolaringoiatria come sinusiti croniche;
  • Chirurgia plastica: indicato nel post intervento per il riassorbimento degli ematomi e per ripristinare una corretta circolazione;
  • Malattie dermatologiche: acne, couperose;
  • Gravidanza e problematiche dell’allattamento: ragadi del capezzolo e ingombri mammari;
  • Lesioni muscolari come strappi o stiramenti;
  • Dopo lo sport: favorisce il ripristino della normale circolazione e del tessuto muscolare sovraccaricato dall’attività fisica.

Oltre all’azione drenante dei tessuti, il linfodrenaggio manuale ha un’azione sulla conduzione del dolore e un’azione sul sistema neurovegetativo, in particolare sul sistema parasimpatico. I tempi di trattamento sono variabili, dipendono da diversi fattori quali la diffusione e l’entità dell’edema, la reazione del paziente al trattamento.
La singola seduta necessita di almeno 45′.

RIABILITAZIONE DELLE PATOLOGIE REUMATICHE

Il fisioterapista interviene nel trattamento precoce e nel lungo termine delle patologie reumatiche sia nell’adulto che nell’età pediatrica, in collaborazione con reumatologo, fisiatra e/o ortopedico, medico di base, insegnante di educazione fisica/allenatore al fine di favorire la risoluzione di condizioni dolorose acute, ridurre eventuali alterazioni/deformità muscolo-scheletriche, correggere vizi posturali, ridurre l’edema, migliorare la mobilità articolare e l’attivazione muscolare corretta, dare indicazioni di ergonomia (cura posturale, rieducazione del gesto, scelta di ausili/ortesi).
Le principali patologie trattate, attraverso la terapia manuale e l’esercizio terapeutico, sono:

  • Artrite reumatoide
  • Artrite idiopatica giovanile
  • Artrite psoriasica
  • Artrosi in fase infiammatoria/degenerativa
  • Fibromialgia
  • Spondilite
  • Lombalgie
  • Lupus
  • Dermatomiosite
  • Sindromi dolorose ed infiammatorie

MOBILIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO

La Mobilizzazione del Sistema Nervoso secondo David Butler e N.O.I.  (Neuro Orthopaedic Institute) si pone come obiettivo la diagnosi e la gestione terapeutica delle disfunzioni del Sistema Nervoso Periferico, che possono originare da modificazioni meccaniche e/o sensitive nel sistema stesso e di solito sono associate a modificazioni in altri tessuti.
Quando aiuta la mobilizzazione del sistema nervoso?
Questa metodologia si inserisce all’interno del normale iter riabilitativo aggiungendo ulteriori punti di vista e possibilità di trattamento.
Nello specifico questa tecnica permette di:

  • Discriminare le cause sintomatiche di natura meccanico/infiammatorie da quelle di origine neurogena;
  • Inserire nel trattamento globale la possibilità di agire specificatamente sul tessuto nervoso o sulle strutture contigue;
  • Trattare il dolore cronico o l’ipersensibilità centrale che può permanere anche a distanza dalla lesione.

Attraverso movimenti selettivi, specifiche posture, trattamento manuale sul decorso del nervo abbiamo la possibilità di valutare e trattare il sistema nervoso (in particolare la componente periferica) e le strutture circostanti.
A livello pratico sfruttiamo i concetti di Tensioner (messa in tensione), slider(scorrimento) e interfaccia (parti anatomiche) per ottenere a seconda della valutazione i seguenti risultati:

  • Detensione-rilassamento del nervo (molto importante nei casi di dolore cronico);
  • Miglioramento degli scambi metabolici del sistema nervoso periferico;
  • “Sbrigliamento” del tessuto nervoso nei casi di conflitto con differenti interfacce;
  • Miglioramento delle capacità elastiche del tessuto nervoso.

FISIOTERAPIA PEDIATRICA

Rivolta al trattamento e alla prevenzione di disturbi di natura muscolo-scheletrica e funzionale in soggetti da 0 a 16 anni.
Si rivolge in particolare a:

  • Esiti di Paralisi cerebrale infantile;
  • Esiti di trauma Cranico;
  • Esiti di patologie reumatiche e/o tumorali;
  • Valutazione e correzione di paramorfismi/dismorfismi vertebrali, come la scoliosi;
  • Trattamento del piede torto congenito, con terapia manuale, applicazione di bendaggi o gessi in serie;
  • Trattamento di capo inclinato e torcicollo congenito;
  • Esiti di infortuni da attività sportiva.

RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA

Rivolta alle patologie neuromotorie come esiti di trauma cranico, patologie tumorali cerebrali, neuro-miopatie, esiti di ictus cerebrali al fine di recuperare e facilitare il recupero del movimento e della funzionalità persa o ridotta a causa della malattia.

TAPING NEUROMUSCOLARE

Il Taping Neuro Muscolare è una tecnica basata sui processi di guarigione naturale del corpo. Questa tecnica mostra la sua efficacia attraverso l’attivazione dei sistemi neurologici e di circolazione. 
I muscoli si estendono e contraggono in continuazione entro certi limiti; quando i muscoli si estendono o contraggono oltre i loro limiti, come per esempio nel sollevare un peso eccessivo, capita che si infiammino. Quando un muscolo è infiammato, gonfio o rigido perché affaticato, lo spazio tra la pelle e il muscolo è compresso, e ne risulta una limitazione alla circolazione del fluido linfatico.
Questa compressione comporta inoltre una pressione sui ricettori del dolore sottostanti la pelle, che in risposta comunicano segnali di disagio al cervello, e la persona prova allora dolore. Questo tipo di dolore è conosciuto come mialgia o più semplicemente come dolore muscolare.
Il Taping Neuro Muscolare è una tecnica correttiva meccanica e sensoriale che, attraverso la particolare applicazione del nastro, favorisce una migliore circolazione sanguigna e linfatica nell’area da trattare. 

Quando aiuta il Taping Neuromuscolare?
E’ ideale come 
supporto al trattamento manuale e funzionale negli edemi ed ematomi, nelle lesioni muscolari e tendinee, negli esiti di distorsioni articolari, nella lombalgia e dorsalgia.