Pancafit: tutti i benefici

i benefici della pancafit
14 Dic

La Pancafit® è un attrezzo capace di riequilibrare la postura con semplicità e in tempi brevissimi, agendo sulla globalità delle catene. E’ un allungamento muscolare eseguito in postura corretta che evita i compensi ovvero quei meccanismi antalgici che il corpo mette in atto per sfuggire alle tensioni, ai dolori o ai semplici disagi che reputa non graditi.

Perchè scegliere Pancafit®:

  • riallunga i muscoli tesi e retratti attraverso un lavoro simmetrico e globale;
  • il corpo assume una posizione e un atteggiamento immediatamente più corretto;
  • allentando le tensioni muscolari le articolazioni saranno più libere di muoversi senza problemi;
  • coinvolge anche il diaframma, migliorando e sbloccando così la respirazione;
  • allentando le tensioni di alcuni muscoli anche la circolazione venosa e linfatica ne trarranno benefici.
Pancafit tutti i benefici
Pancafit benefici BodyRieducational

Riassumendo quindi la Pancafit®
• Riallunga i muscoli corti, rigidi, retratti
• Mobilizza le articolazioni
• Sblocca il diaframma e migliora la respirazione
• Riattiva la circolazione venosa e linfatica
• Recupera la scioltezza e la mobilità
• Ripristina la postura corretta
• Migliora le prestazioni sportive
O semplicemente RILASSA!!!!

Per info: ☎️ 0438 32271 📧 bodyrieducational@sinergymed.it
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Gravidanza e allattamento

12 Dic

L’alimentazione della gestante non si discosta molto da quella delle altre donne, non vale il detto di mangiare per due. Ciò che importa è mangiare due volte meglio per coprire, non solo i bisogni nutritivi della madre, ma anche quelli del nascituro, e garantire il regolare decorso della gravidanza.

Gravidanza e allattamento - Dietista Eva Da Ros
Gravidanza e allattamento consigli della dietista

Una corretta alimentazione durante la gravidanza assume un ruolo importante in quanto favorisce un’ottimale stato nutrizionale della gestante e un adeguato aumento ponderale. Un’adeguata nutrizione della donna in questo periodo sostiene, inoltre, un buono sviluppo fetale creando le basi per la salute futura del bambino.

Compito del dietista è aiutare la gestante ad organizzare un’alimentazione che rispetti le esigenze nutrizionali della gravidanza in accordo con le abitudini e i gusti della futura mamma.

Per maggiori informazioni contattateci

Mobilizzazione del sistema nervoso

mobilizzazione del sistema nervoso conegliano
07 Dic

La Mobilizzazione del Sistema Nervoso secondo David Butler e N.O.I. (Neuro Orthopaedic Institute) si pone come obiettivo la diagnosi e la gestione terapeutica delle disfunzioni del Sistema Nervoso Periferico, che possono originare da modificazioni meccaniche e/o sensitive nel sistema stesso e di solito sono associate a modificazioni in altri tessuti.

Quando aiuta la mobilizzazione del sistema nervoso?
Questa metodologia si inserisce all’interno del normale iter riabilitativo aggiungendo ulteriori punti di vista e possibilità di trattamento.
Nello specifico questa tecnica permette di:

  • Discriminare le cause sintomatiche di natura meccanico/infiammatorie da quelle di origine neurogena;
  • Inserire nel trattamento globale la possibilità di agire specificatamente sul tessuto nervoso o sulle strutture contigue;
  • Trattare il dolore cronico o l’ipersensibilità centrale che può permanere anche a distanza dalla lesione.

Attraverso movimenti selettivi, specifiche posture, trattamento manuale sul decorso del nervo abbiamo la possibilità di valutare e trattare il sistema nervoso (in particolare la componente periferica) e le strutture circostanti.

A livello pratico sfruttiamo i concetti di Tensioner (messa in tensione), slider(scorrimento) e interfaccia (parti anatomiche) per ottenere a seconda della valutazione i seguenti risultati:

  • Detensione-rilassamento del nervo (molto importante nei casi di dolore cronico);
  • Miglioramento degli scambi metabolici del sistema nervoso periferico;
  • “Sbrigliamento” del tessuto nervoso nei casi di conflitto con differenti interfacce;
  • Miglioramento delle capacità elastiche del tessuto nervoso.

 

Per maggiori informazioni non esitate a contattarci

Il movimento meditativo

05 Dic

La sigla MM (Meditative Movement) si trova in molte relazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità già da tempo. La massima Organizzazione che tutela la salute dell’umanità nel corso degli ultimi anni si è impegnata nell’approfondire lo studio degli effetti fisiologici e psicologici del “Movimento Meditativo”, il particolare tipo di movimento che accomuna tre grandi discipline: Qi Gong, Taiji e Yoga.

Le tre discipline condividono infatti nella loro pratica alcuni principi fondamentali:

  • l’attenta cura per la POSTURA;
  • il ricorso alla concentrazione mentale, partendo dal giusto grado di ATTENZIONE;
  •  un attento controllo e la capacità di correggere il TONO muscolare;
  •  la consapevolezza della RESPIRAZIONE, che può essere affinata fino a diventare “tecnica”;
  • la coltivazione dell’attitudine al RILASSAMENTO.

Oltre trent’anni di ricerca hanno chiaramente dimostrato l’efficacia del Movimento Meditativo sulla salute.
Le ripercussioni positive non riguardano soltanto il sistema muscolo-scheletrico ma investono ogni altro apparato, da quello cardiocircolatorio (Qi Gong e Taiji vengono consigliati, ad esempio, anche in caso di ipertensione o insufficienza cardiaca) fino a quello digerente.

Delle tre discipline, quella più semplice da apprendere è indubbiamente il Qi Gong, che prevede posizioni statiche “naturali” e movimenti estremamente semplici dal punto di vista motorio.( cit. Maestro Salvo Grassia)

Se siete interessati a questa antica disciplina vi aspettiamo alla lezione prova del 15 dicembre alle ore 10.30 presso il Body RiEducational.

 

Vantaggi e benefici del Tai Chi Qi Gong

Vantaggi e benefici del Qi Gong

30 Nov

Il Qi Gong, letteralmente “lavoro/addestramento dell’energia vitale” è una disciplina corporea millenaria, elaborata a partire dai principi della Medicina Tradizionale Cinese che mira a preservare la salute della persona ed accrescere il suo stato di benessere e di integrazione corpo-mente.

Il Qi Gong porta diversi benefici sia fisici che mentali:

  • Riduce depressione ed ansia;
  • Ritarda l’invecchiamento;
  • Allevia il dolore cronico;
  • Migliora l’equilibrio, la flessibilità e la forza muscolare;
  • Insegna a difendersi aumentando l’autostima;
  • Migliora i sentimenti generali di benessere;
  • Migliora il sonno;
  • Migliora la salute cardiovascolare in età adulta.

Potete provare i benefici del Tai Chi – Qi Gong il  15 dicembre presso il Body RiEducational iscrivendovi alla lezione prova tenuta da Mariangela Spinazzè.

Vantaggi e benefici del Tai Chi Qi Gong
Vantaggi e benefici del Qi Gong

Per info contattateci

Linfodrenaggio manuale

linfodrenaggio manuale treviso
22 Nov

Il Drenaggio Linfatico Manuale metodo originale (DLM)

Il DLM è una tecnica manuale che facilita il drenaggio della linfa dalla periferia del corpo al cuore.
La tecnica è costituita da una precisa manualità caratterizzata da “tocchi”, movimenti circolari o a pompa i quali modificando la pressione dei tessuti, favoriscono la circolazione della linfa.
Quando aiuta il linfodrenaggio?

  • Linfedema conseguente all’asportazione di linfonodi (ad es. dopo un intervento di mastectomia);
  • Alterazioni del sistema linfatico circolatorio: disturbo della circolazione venosa, con ristagno di liquidi e gonfiore;
  • Patologie ortopediche: per ridurre l’edema in seguito a traumi, interventi chirurgici, uso di gessi;
  • Patologie reumatiche: riduzione gonfiore articolare e dell’edema da stasi;
  • Cellulite: elimina l’edema (ovvero la componente liquida);
  • Ustioni: aiuta a migliorare l’aspetto della cicatrice e cerca di ristabilire l’ossigenazione dei tessuti;
  • Cicatrici: favorisce il processo di cicatrizzazione, sia esso normale o patologico. Il trattamento va iniziato precocemente. I movimenti di DLM favoriscono la soluzione dell’edema e l’arrivo di materiale plastico favorendo l’eliminazione dei detriti cellulari che potrebbero inibire o ritardare il processo di cicatrizzazione;
  • Menopausa e sindrome premestruale: riduce la ritenzione di liquidi;
  • Colon pigro: stipsi e alterazioni del ritmo intestinale;
  • Difese immunitarie: favorisce le difese naturali dell’organismo agendo sulla stimolazione della produzione dei linfociti (le cellule che proteggono da virus e batteri);
  • Patologie otorinolaringoiatria come sinusiti croniche;
  • Chirurgia plastica: indicato nel post intervento per il riassorbimento degli ematomi e per ripristinare una corretta circolazione;
  • Malattie dermatologiche: acne, couperose;
  • Gravidanza e problematiche dell’allattamento: ragadi del capezzolo e ingombri mammari;
  • Lesioni muscolari come strappi o stiramenti;
  • Dopo lo sport: favorisce il ripristino della normale circolazione e del tessuto muscolare sovraccaricato dall’attività fisica.

Oltre all’azione drenante dei tessuti, il linfodrenaggio manuale ha un’azione sulla conduzione del dolore e un’azione sul sistema neurovegetativo, in particolare sul sistema parasimpatico. I tempi di trattamento sono variabili, dipendono da diversi fattori quali la diffusione e l’entità dell’edema, la reazione del paziente al trattamento.
La singola seduta necessita di almeno 45′.

Per maggiori informazioni contattateci!

Tennis 6 punto 0: open day in rosa

Tennis in rosa sinergymed e tennis 6 punto 0
05 Nov

Sabato 24 novembre 2018 dalle ore 09.00 alle ore 13.00 presso Tennis 6 Punto 0, in via Olivera 38 a San Vendemiano, non perdetevi l’appuntamento con il tennis dedicato alle donne.

Una mattinata per sportive di qualsiasi livello ed età, in compagnia di:

  • Maestra nazionale di tennis
  • Fisioterapista
  • Mental Coach
  • Preparatrice atletica

per approfondire la nostra passione sportiva, guidate da professioniste del settore.

Per info e prenotazione:

Tennis 6 Punto 0
Via Olivera 38, San Vendemiano
Tel. 0438 400096
Mail: info@seipuntozero.info

Terapia di coppia

Terapia di coppia Conegliano
11 Ott

Stare in coppia vuol dire trovare un modo personale per stare insieme ad un’altra persona.

Esistono diversi modi peculiari di stare insieme. Ciascuno di noi può scegliere un partner dello stesso sesso, oppure di sesso diverso dal proprio. Lo scopo del rapporto di coppia non è quello di attuare regole o impersonare ruoli fissi e prestabiliti (il modello dei genitori, di coppie vicine a noi, l’influenza dei codici culturali e morali, dei media), né tanto meno quello di seguire imposizioni del passato. Lo scopo è quello di essere felici insieme, di esprimere amore e di creare ogni giorno la propria relazione.

Non sembra essere così semplice. In Italia la durata media del matrimonio è di 12 anni al momento della separazione, di 16 anni all’atto del divorzio. Nelle favole i personaggi della coppia si incontrano, il Principe bacia la Principessa, si sposano e vivono felici e contenti. Nella vita non accade proprio così. Il benessere della coppia è autoreferenziale e autosomministrato, quindi ogni coppia decide come scambiare amore, attenzione,… e nessuno può giudicare giusto o sbagliato quel modo, a patto di non nuocere a terzi (ad es. i figli). Appare però chiaro che ciò che accomuna la maggior parte delle persone sia la ricerca all’interno della coppia di risposte basiche quali affetto e stima, ossia il riconoscimento.

Due persone formano una coppia se sono unite da un legame, hanno un contatto fisico e hanno un progetto orientato verso il futuro. Il primo aspetto riguarda il cuore, l’affettività, i sentimenti (da quelli forti dell’innamoramento a quelli meno focosi dell’amore maturo). Il secondo è di passare del tempo assieme; la sessualità è certamente una parte importante delle attività di coppia, che può non essere presente in una fase della storia di coppia, ma che perlomeno deve essere stata presente in precedenza. Il terzo riguarda la sfera cognitiva, i pensieri, la razionalità.
Una coppia che funziona è consapevole che c’è rispetto reciproco, che è possibile confrontarsi in visioni diverse, decidere in modo libero, gestire la propria autonomia e sentirsi alla pari. E’ molto importante, all’interno della coppia, mantenere delle aree di autonomia come la gestione del tempo libero, della propria rete amicale, dei propri interessi.

Questo arricchisce la persona ma anche la coppia, portando nuovi stimoli da condividere.
Il rapporto di coppia, lo ripetiamo, si fonda sulla ricerca della felicità insieme, non sul potere e sulla ragione. È importante stabilire una comunicazione con il proprio partner non finalizzata a controllarlo o a fargli cambiare idea secondo un proprio principio di ciò che è giusto o sbagliato. L’accettazione dell’unicità del partner è fondamentale. E l’equilibrio di ciascuna coppia è dato da molteplici fattori. E’ importante che, nel momento in cui alcuni comportamenti di coppia non vanno più bene a uno dei due partner, si abbia il coraggio di discuterne. Accettare comportamenti per “abitudine”, può creare distanza e dolore. Molto spesso infatti le aspettative verso il proprio partner vengono deluse perché non si ha la consapevolezza che uomini e donne sono diversi e hanno modalità diverse di comunicazione. I problemi nascono quando si vuole imporre la propria diversità all’altro.
Un primo importante passo consiste nel prendere coscienza di questa diversità.

La crisi spesso si può presentare perché il contratto non viene rispettato. Il non condividere lo stesso obiettivo(avere figli), oppure la presenza di una terza persona, oppure il tempo dedicato alla famiglia d’origine, al lavoro. ma non solo. Un evento drammatico che blocca la progettualità della coppia.
La Terapia cognitivo-comportamentale nasce come intervento a breve termine,​ come processo attivo e direttivo di educazione della coppia su specifici aspetti che possono contribuire alla disfunzione relazionale. Il terapeuta affiancherà la coppia nel proprio processo di cambiamento. Come primo passo, il terapeuta costruirà un rapporto positivo con i membri della coppia e “imparerà la loro danza” attraverso un colloquio congiunto, a cui seguiranno uno o due colloqui individuali per comprendere la storia della coppia e della famiglia.

Il terapeuta valuterà gli aspetti:
– cognitivi (ad esempio le percezioni, le aspettative della coppia);
– comportamentali (ad esempio le capacità comunicative, il modo di interagire passato, i punti di forza e le debolezze della coppia); 
– emotivi (ad esempio le emozioni positive e quelle negative, come rabbia, depressione, ansia, gelosia) emersi da questa prima fase di analisi.

Quindi:

– identificherà gli schemi o le credenze dei partner rispetto alle relazioni in generale;
– individuerà i pensieri dominanti sulla loro relazione;
– chiarirà il modo in cui tutto ciò influenza i loro comportamenti e le loro emozioni.
Elaborerà infine una proposta di trattamento e si potrà a questo punto iniziare il percorso terapeutico, solo però se la coppia sarà convinta dell’utilità del trattamento per la risoluzione dei propri problemi.

La terapia di coppia può essere utile anche nel caso di separazione, in quanto può evitare rotture traumatiche e con pesanti strascichi. Se la coppia ha dei figli, questo è uno spazio molto importante che permette:

1) di gestire le emozioni negative, che a volte portano a impulsività, conflitti, desiderio di vendetta;
2) di non manipolare (inconsapevolmente) i figli né portarli a schierarsi dalla parte di un genitore. Dobbiamo ricordare che i bambini, anche molto piccoli, si rendono conto del clima emotivo familiare e di come stanno i genitori, e spesso si chiedono se la separazione dei genitori sia colpa loro. E’ quindi fondamentale parlare ai bambini della separazione, in termini per loro comprensibili, senza attribuire colpe, ma facendo vedere che i genitori sanno gestire la situazione e restano comunque presenti e disponibili per i figli, anche se non sono più una coppia.

Veronica Gobbetto

8 motivi per iniziare un corso di yoga

Body Rieducational e Sinergy MED 2.0 corso yoga
01 Ott

Lo yoga è una disciplina antica di origine indiana nata con lo scopo di migliorare la vita dei praticanti sia a livello fisico che, soprattutto, spirituale e mentale. È una disciplina adatta a tutti, senza distinzioni di forma fisica ed età.

Ma perché praticare lo yoga?

  1. É un’ottima attività fisica

Non nasce come attività fisica ma, di fatto, lo yoga è anche un’attività fisica che permette a tutti, senza esclusione, di mettere in moto il proprio corpo e di lavorare su tutte o solo su alcune parti di esso.

  1. Aiuta ad utilizzare il respiro nel migliore dei modi

Lo yoga ti permette di imparare a respirare in una maniera diversa, più profonda e meno impulsiva. Imparare a respirare meglio significa far entrare maggior aria nel nostro corpo e, soprattutto, rilassarsi di più e più a lungo.

  1. Aiuta a dormire meglio

L’attività fisica in genere aiuta a dormire meglio ma lo yoga è l’attività che più aiuta in questo senso, perché mette in movimento tutti i muscoli del nostro corpo in una maniera che a noi sembra passiva ma che in realtà è solo più dolce.

  1. É ideale per la postura

Tra esercizi di allungamento, respirazione e stretching la postura, grazie allo yoga migliora e, con essa, anche la schiena. Soprattutto se trascorri la maggior parte del tempo seduto o se hai una vita sedentaria.

  1. Aumenta la concentrazione e la resistenza psicologica

Fare yoga è un esercizio di concentrazione sia perché devi ricordarti continuamente delle posizioni sia perché, se ti distrai, perdi la connessione tra corpo e mente necessaria per portare a termine le sequenze. Facendo ciò, la pratica ti mette continuamente in discussione e aumenta la tua capacità di concentrarti e pensare solo a ciò che stai facendo nel momento in cui lo stai facendo. Il risultato? Una più alta capacità di concentrazione anche nella vita quotidiana e la possibilità di restare focalizzato sul momento che vivi e sull’attività che stai facendo nel momento in cui la stai facendo.

  1. Fa bene al cuore e rallenta l’invecchiamento

Lo yoga è considerato un’ottima disciplina per tutti i muscoli, anche per il cuore. Infatti, abbassa la pressione sanguigna e rallenta i battiti. Secondo alcuni studi, praticare yoga avrebbe effetti antiossidanti e, quindi, aiuterebbe a combattere l’invecchiamento.

  1. Elimina lo stress e rafforza il sistema immunitario

Dalla respirazione alla capacità di concentrazione, lo yoga aiuta anche a rilassarsi, ritrovare la calma e allontanare lo stress quotidiano per ritrovare la serenità interiore. Praticare questa disciplina stimola il sistema nervoso e riduce la stanchezza, l’ipertensione e ha effetti positivi anche sui dolori da ciclo, insonnia e crisi d’ansia.

  1. Un aiuto in gravidanza

Durante i nove mesi di gestazione fare yoga può essere fondamentale. Maggior concentrazione, corretta respirazione e percezione del proprio corpo ottenuti con l’esercizio, permettono di controllare e ridurre anche i dolori del parto. Tuttavia, si tratta sempre di esercizio fisico, quindi, prima di praticarlo, chiedete consiglio al vostro medico.

Non ti sei ancora iscritto?

A settembre sono iniziati i corsi di yoga al Body RiEducational, tenuti da Lovisotto Paola dell’ASD TULSI.

Orari:
– Martedì 20.10
– Giovedì 07.10

Per iscrizioni:
Tel 0438 32271
Email bodyrieducational@sinergymed.it
oppure cliccate qui

Come soccorrere i bambini

Come soccorrere i bambini
21 Set

Corso di primo soccorso pediatrico di 8 ore

Il corso “Come soccorrere i bambini” si terrà sabato 13 ottobre dalle 14 alle 18 e domenica 14 ottobre dalle 9 alle 13.
Il corso è rivolto a genitori, nonni, educatori, baby-sitter e a tutti coloro che sono a contatto con i bambini, per imparare a far fronte agli incidenti che possono coinvolgere i più piccoli (contusioni, ferite, scottature,…) ed alle situazioni che richiedono un intervento in emergenza (disostruzione delle vie aeree, rianimazione cardiopolmonare).

Ringraziamo Alessandro Chies, Coordinatore SUEM 118 Treviso Emergenza per questa preziosa opportunità.

I posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria.

Per informazioni  e prenotazioni, contattateci

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