Le buone abitudini non vanno in vacanza

dietista conegliano
05 Lug

Sono orgogliosa di voi e sono contenta per voi.

Quando mi dite che quest’anno in vacanza avete colto le occasioni di sport che il campeggio offriva (cosa mai fatta per anni)
Quando in albergo sapete scegliere colazioni ricche e sane (invece che mangiare solo brioche e torte)
Quando non vi giustificate un gelato ogni giorno perché “siamo al mare, siamo in ferie”, ma sapete optare anche per qualche alternativa, tipo una bella fetta d’anguria
Quando mi dite che è la prima volta che tornate dalle vacanze senza i soliti chili in più.

In questi giorni infatti, tra chi rientra e chi parte, sento spesso la frase che giustifica le frequenti eccezioni alimentari del periodo estivo con il “sa, ero in vacanza”.

Allora, parliamone: durante l’anno ci concediamo lo sgarro perché abbiamo poco tempo per fare la spesa e per organizzare i pasti, perché siamo stanchi della lunga giornata, perché abbiamo l’umore sotto i tacchi, perché non abbiamo fatto colazione e ci è venuta la fame fuori pasto; mentre in vacanza entriamo nella modalità “eh, ma sono in ferie”.

Come scrive il dott. Ongaro in un suo libro “…fino a quando mangiar sano sarà percepito come una condanna, il sovrappeso continuerà ad aumentare”.

Quindi vorrei farvi notare che, proprio durante le vacanze, abbiamo più tempo per organizzare i pasti (che siano a casa o un pic-nic all’aperto), siamo di umore più felice e meno necessità di gratificarci con il cibo. E non solo: abbiamo anche più tempo per muoverci a piedi, organizzare una camminata in montagna, partecipare all’acquagym in spiaggia, e così via.

Mettiamo da parte le scuse: le buone abitudini non vanno in vacanza

Dott.ssa Eva Da Ros

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